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  • Agevolazioni Fiscali per chi Compra o Ristruttura Casa e poi la Affitta

    20/06/2017

     

    Fino al 31 dicembre 2017, comprare una casa appartenente alle più elevate classi energetiche conviene ancora di più: cedendola subito in affitto, infatti, si godrà di uno sconto Irpef del 20% sul prezzo di acquisto.

    Deduzione Irpef 20% per chi compra casa e l’affitta

    Il bonus dedicato a chi compra casa per affittarla è valido fino al 31 dicembre 2017 e concerne l’acquisto di immobili residenziali di nuova costruzione o che siano stati oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo, appartenenti alle più elevate classi energetiche. Chi concede tali immobili in locazione per un periodo di almeno otto anni, ha diritto ad un’agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi.

    Quest’ultima consiste in una deduzione pari al 20% del prezzo d’acquisto dell’immobile, così come risulta dall’atto notarile di compravendita. Il limite massimo complessivo del costo d’acquisto su cui applicare la deduzione è di 300.000,00 euro, IVA compresa. Tale limite può essere inteso anche in maniera cumulativa, cioè come somma dei prezzi di acquisto di più immobili.

    L’incentivo spetta alle persone fisiche, non esercenti attività commerciale, proprietarie (anche per quota) di un immobile per il quale è stato rilasciato il certificato di agibilità. Se per l’acquisto dell’immobile è stato richiesto un mutuo, la deduzione si applica anche agli interessi passivi del finanziamento, sempre nella misura del 20%.

    L’incentivo si applica anche a favore di quanti sostengono spese dipendenti da contratti di appalto, per la costruzione di unità immobiliari residenziali su aree edificabili già possedute da prima dell’inizio dei lavori. Tali spese devono essere dimostrate con l’esibizione della fattura rilasciata dall’impresa che ha eseguito i lavori.

    Come si applica la deduzione Irpef 20%

    La deduzione Irpef del 20% viene scomposta in otto quote annuali dello stesso importo. Ciò significa che la somma corrispondente ad un quinto del prezzo d’acquisto dell’immobile verrà recuperata nel giro di otto anni, in sede di dichiarazione dei redditi Irpef. Il primo periodo d’imposta in cui si può operare la deduzione è quello in cui comincia il rapporto di locazione.

    È importante evidenziare che, per usufruire dell’incentivo, l’immobile deve essere affittato entro sei mesi dalla data di acquisto oppure dalla fine dei lavori di costruzione.

    La locazione deve durare almeno otto anni. Se, nel corso di tale periodo, sopravviene l’interruzione del rapporto di locazione per motivi estranei alla volontà del locatore, non si decade dal beneficio, ma è necessario stipulare un nuovo contratto di affitto entro un anno dall’interruzione del precedente rapporto locatizio.

    Le caratteristiche dell’immobile

    Per usufruire dell’incentivo, come detto, l’immobile deve essere destinato ad uso residenziale, e non quindi commerciale o industriale. Inoltre, non deve trattarsi di un abitazione di lusso e deve rispettare alcuni precisi standard di prestazione energetica.

    Più precisamente, l’immobile acquistato deve assicurare prestazioni energetiche certificate di classe A o B.

    Occorre fare attenzione, inoltre, a stabilire canone di locazione di importo non eccessivo, poiché la disciplina del presente incentivo esige il rispetto di limiti ben precisi, che fanno riferimento alle disposizioni in tema di edilizia convenzionata e di canone concordato. Ricordiamo che per accedere a questa agevolazione, non è possibile affittare l’immobile ad un parente di primo grado (ad es.: figli).

    Va sottolineato, infine, che le deduzioni Irpef al 20% del presente incentivo non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali relative alle stesse spese.

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